SAVE THE DATE: Venerdì 19 marzo 2021

L’ISTITUTO ITALIANO PER L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLE STRATEGIE DIGITALI  DELLA UE

Nell’attesa che ridivenga possibile realizzare manifestazioni in presenza, e, soprattutto, che si tenga un vero Salone del Libro, l’Associazione Culturale Diàlexis prosegue con le sue manifestazioni a distanza.

Abbiamo già tenuto, il 9 maggio2020, un dibattito sull’ Europa e le sue nazioni, poi un primo incontro con Don Luca Peyron sull’ Istituto Italiano per l’ Intelligenza Artificiale di Torino e, infine, un dibattito sul nuovo trattato euro-cinese sugli investimenti. Fra breve, commemoreremo nuovamente il 9 maggio.

Il  19 marzo, sarà una data importante perché realizzeremo, su suggerimento del Presidente Sassoli, un incontro fra la Commissione del Parlamento Europeo per l’ Intelligenza Artificiale (AIDA) e la società civile torinese, per fare il punto sull’ iter costitutivo del nuovo Istituto, che può rappresentare, se ben impostato, il punto di partenza della rinascita del nostro territorio, in crisi da almeno 30 anni, ma addirittura dell’ Europa intera, visti gli sforzi inauditi che tutti i Paesi del mondo stanno effettuando in questo momento per arrivare primi nella corsa  verso l’ AI.

Stiamo pubblicando un “Libro Bianco” che verrà pubblicato al più presto per permettere al Governo di tenerne conto nell’attuazione del PNRR. Successivamente, organizzeremo una serie d’incontri sullo stesso argomento:

CANTIERI D’EUROPA DIGITALI 2021

L’istituto Italiano per l’ Intelligenza Artificiale: Un’occasione da non perdere.

19 marzo 2021, ore 15,00

Vi invieremo le credenziali

Nel corso del 2020, è maturata in Italia, in modo autonomo ma coordinato con l’Unione, una politica del digitale, che dovrebbe avvalersi anche delle opportunità offerte dal Recovery Fund/Next Generation e dal Piano nazionale di ripresa e resilienza -. L’ Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale, con sede a Torino, s’inserirà in questa recente tendenza, che prende le mosse dall’”acquis” europeo circa i più recenti sviluppi delle nuove tecnologie.

Nel presentare il suo sempre più corposo pacchetto di politiche digitali, la Commissione si è data l’ambiziosissimo obiettivo di qualificarsi quale “Trendsetter del dibattito mondiale”, in pratica impegnandosi, non solo ad entrare con decisione nel dialogo internazionale sulla tecnica, ma anche a proporre un proprio modello, approfondito e convincente.

Nella prospettiva della prossima Conferenza sul Futuro dell’Europa, si va ripetendo incessantemente che occorre stimolare la partecipazione dei cittadini alle scelte strategiche -in questo caso, la digitalizzazione, vero motore di questo secolo e una delle priorità dell’Unione-. Quale migliore campo sperimentale di questo vasto programma se non la creazione di un’Istituzione, come l’Istituto, con potenzialità epocali, anche in considerazione dell’assenza, per ora, d’istituti comparabili nel resto d’ Europa?

Nel fare ciò, i cittadini (e, in primis, la società civile torinese) avrebbero un’occasione unica per proporre alle Istituzioni una propria visione a tutto tondo del futuro digitale. Non si tratta solo di ripetere, come si è fatto fino ad ora, che si tratta di un’ottima opportunità per Torino e il Piemonte, drammaticamente provati dalla crisi delle industrie e delle culture tradizionali, dalla delocalizzazione verso altri continenti, dalla crisi demografica e, da ultimo, dal Covid-19. S’impone innanzitutto un serio dibattito sul significato, per l’Europa e per l’Italia, della rivoluzione digitale, come pure sulle future vocazioni del Nord-Ovest nel nuovo scenario culturale, geopolitico ed economico.

Torino ha un’ottima occasione per proporsi come punto d’incontro di questo percorso di dibattito e di studio, di proposizione e di progettazione, di ricerca e d’ imprenditorialità, apportando un patrimonio di esperienze alle Autorità chiamate a definire governance e progetti del nuovo Istituto.

Il presente ciclo, che, in attesa che l’uscita dalla pandemia renda nuovamente possibile il Salone del Libro in presenza, inaugura le attività dei “Cantieri Digitali d’ Europa 2021”, si  articolerà in una serie d’incontri, destinati a focalizzare i vari aspetti del problema: le politiche europee in materia di digitale e d’ intelligenza artificiale; le esperienze di altri Paesi; l’intelligenza artificiale nella cultura e nelle politiche sociali; la posizione dell’ Istituto fra gli hubs tecnologici; l’Istituto fra il territorio e i campioni europei.

Il primo incontro, che, dedicato specificatamente all’Istituto, mirerà ad inquadrarlo sinteticamente nelle politiche europee del digitale, e, in particolare, nella strategia per l’intelligenza artificiale, si svolgerà il 19 marzo.

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