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la blogosfera dell'interculturalità

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Alpina Diàlexis costituisce la sintesi della storia, lunga ormai più di 16  anni, della Casa Editrice Alpina Srl e dell’Associazione Culturale Diàlexis, impegnate in un’interpretazione non conformistica dell’europeismo e, in particolare, dell’ euro-regionalismo nell’ area alpina.

Sulla base di un’ esperienza oramai consolidata, Alpina Diàlexis punta alla ricostruzione dell’Identità Europea attraverso il superamento delle vulgate che oscurano la comprensione della nostra cultura, all’edificazione di una pedagogia per l’era delle macchine intelligenti, a un progetto europeo alternativo all’ Unione Europea, che tenga conto degl’insegnamenti positivi, da un lato, delle altre identità sub-continentali, e, dall’ altro, delle tradizioni di precedenti esperienze europee, come gl’imperi romano, bizantino, germanico, ottomano e russo, del Consiglio d’ Europa, delle Comunità Europee e dell’ Unione Eurasiatica.

Attraverso i nuovi blog Da Qin, Turandot e Technologies for Europe e la nuova collana Evrazija-Avrasya, Alpina Diàlexis si adopera per costruire quella “Via della Seta Culturale” che, secondo un auspicio diffuso, dovrebbe permettere al continente eurasiatico di sfruttare l’ iniziativa “Una Rotta, Una Strada” (一带一路), vale a dire le “Nuove Vie della Seta” che attraverseranno l’ Eurasia da Pechino a Madrid, per costruire, sulle orme di Marco Polo, Zheng He e Matteo Ricci, un patrimonio condiviso di conoscenze e di idee per il XXI° Secolo.

In secondo luogo, attraverso la partecipazione alla Conferenza sul Futuro dell’ Europa (100 idee per l’Europa), l’ Associazione Culturale Diàlexis punta a immettere aria nuova in un dibattito che, con il passare degli anni, rischia di divenire sempre più obsoleto, di non coinvolgere i cittadini e di non affrontare, per non dire di risolvere, i gravissimi problemi di questo momento storico.

In terzo luogo, attraverso una serie di opere e di convegni, l’Associazione mira a sostenere una politica economica e tecnologica proattiva dell’ Europa – perseguita attraverso un coordinamento al massimo livello, l’intervento europeo negl’investimenti tecnologici e nella trasformazione sociale, e, infine, la creazione d’idonee agenzie e campioni europei- per un effettivo rilancio dell’ economia europea attraverso le nuove tecnologie, con l’obiettivo d’inserirsi nella competizione tecnologica fra USA e Cina.

Inoltre, attraverso lo studio e la sperimentazione di una forma di Greco Classico adattata alla vita contemporanea (“Europaikè Diàlektos“), essa mira a proporre una lingua tanto di cultura quanto veicolare per la futura Europa federale, che sia, nel contempo, prodotto di una tradizione universalmente riconosciuta, neutra in relazione ai diversi gruppi linguistici europei, e ricca di un vocabolario adatto ad esprimere, tanto il mondo classico, quanto quello moderno.

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