L’Euroregione Alpi-Mediterraneo

Il 18 luglio 2007, era stato firmato, al Forte di Bard, il Protocollo d’Intesa per la cooperazione nello spazio Alpi-Mediterraneo, fra le regioni italiane Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, e le Regioni francesi Rhône- Alpes e Provence-Alpes-Côte d’Azur, con cui era stata costituita l’Euroregione Alpi-Mediterraneo (in prosieguo,”l’Euroregione in senso stretto”, o “ALPMED-).

Il territorio della nuova Euroregione era stato teatro nel tempo di altre esperienze euroregionali, di cui talune esistenti ancor oggi:la Regio Insubrica, le Alpi del Mare, il Conseil du Léman), nonché di una concreta proposta di apertura della stessa, tramite l’associazione “MEDALP”, verso le isole del Mediterraneo(Sardegna e Corsica, che chiameremo “le Isole).Nello stesso tempo, l’Unione Europea istituiva il Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT), un quadro giuridico che si spera stabile, di cui ALPMED costituisce una delle prime realizzazioni, essendo stato il primo GECT autorizzato fin dal 2009 dal Governo Italiano La tematica dell’Euroregione è resa ulteriormente complessa dalla decisione, adottata il 12 giugno 2012 a Bad Ragaz (San Gallo), di procedere verso la costituzione della “Macroregione Alpina”, fra la Franca Contea, il Rhône-Alpes, il PACA, il Piemonte, la Lombardia, il Veneto, le Province Autonome di Trento e di Bolzano, il Friuli-Venezia Giulia, i Länder tedeschi del Baden-Württemberg e della Baviera, quelli austriaci del Vorarlberg, del Tirolo e di Salisburgo, nonché i Cantoni di Schwyz, Uri, San Gallo, Grigioni e Ticino e dalla Repubblica di Slovenia – decisione riallacciantesi alla “Convenzione delle Alpi” del 7 settembre 1991, a Interreg III B e alla più recente politica nell’Unione Europea, mirante a promuovere un livello più elevato di cooperazione transfrontaliera, attraverso  le “Strategie Macroregionali Europee” – in prosieguo, “la Macroregione”.

La Macroregione presenta, ancor più delle formazioni precedenti, diverse aree di sovrapposizione, tanto nei confronti della nostra Euroregione, quanto di MEDALP, quanto, infine, delle preesistenti Euroregioni. Ci siamo così permessi di parlare di “Euroregione a Cerchi Concentrici”. Designeremo in seguito le parti della Macroregione non comprese, né nell’Euroregione Alpi-Mediterraneo, né in MEDALP, come “le Alpi Centrali e Orientali”. Il tutto è qui definito collettivamente di seguito come “l’Euroregione in senso ampio”, o “la Macroregione”. Per le sue dimensioni, per la sua storia, per la sua molteplicità, l’Europa ha sempre concepito se stessa come un fascio d’identità differenti: le concezioni religiose, gli imperi, gli Stati nazionali, le regioni, le città. Questa pluralità costituisce il fondamento del Principio di Sussidiarietà, che fa parte della costituzione materiale dell’Europa attuale. Per questo, nel corso degli anni, anche il ruolo delle Regioni nell’Unione si è allargato progressivamente, fino ad arrivare alla situazione odierna, quando esse sono divenute interlocutrici privilegiate4. Banalizzando le frontiere fra gli Stati membri, le Euroregioni possono contribuire ad attenuare antiche animosità fra le nazioni, e a rivitalizzare le tradizioni, culture e interessi comuni, sempre presenti nelle aree frontaliere. Dando l’opportunità, alle comunità dai due lati della frontiera, di perseguire i loro interessi comuni, esse educano i cittadini e le autorità a cooperare su temi concreti, migliorando insieme le loro condizioni di vita. Tuttavia, come tanti altri aspetti dell’Europa di oggi, anche le Euroregioni soffrono di mancanza di entusiasmo e di lentezze burocratiche, evidenziate innanzitutto dalle continue modifiche alle varie Euroregioni e dalla perdurante incertezza sulla loro natura, struttura e ambito territoriale. S’impone soprattutto la necessità di affiancare, a una visione tecnocratica, puramente giuridica ed economica, dell’Europa, un’altra visione, che faccia leva sulle identità e sulle passioni dei cittadini. Il motto “ricominciare dalla cultura”, che la nostra Associazione ha lanciato a più riprese, vale, dunque, tanto per l’Europa nel suo insieme, quanto per le Euroregioni, e, in particolare, per ciò che concerne i territori della Euroregione Alpi-Mediterraneo, oggetto specifico dei nostri progetti.

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