SOVRANITÀ EUROPEA

L’Europa cerca la sua strada

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Non si può negare che la frenetica attività in corso intorno alla Belt and Road Initiative abbia un suo “nocciolo duro” geopolitico. L’idea della Via della Seta nasce nell’ Ottocento, nel contesto del “Grande Gioco” fra Russia e Inghilterra per il controllo dell’ Asia Centrale. Da allora, essa è stata ripresa dalla Russia, con la Transiberiana e la Bajkalsko-Amurskaja Magistrala, e poi dagli Americani per consolidare il controllo sull’ Afghanistan. Tuttavia, solo la Cina l’ha presa veramente sul serio, perché essa riguarda il nocciolo del suo sviluppo e della sua identità.

E’ naturale quindi che, intorno al progetto cinese, si intreccino divergenti interessi americani, indiani, giapponesi e islamici. Quanto all’ Europa, essa non avrebbe alcun serio motivo per opporsi al progetto, e, anzi, a causa della sua continua crisi economica, avrebbe tutto l’interesse a partecipare all’ espansione del mercato asiatico. Tuttavia, come in tanti altri campi, è ovvio che vi siano pressioni americane per non favorire, con questio scambi, il “concorrente” cinese (con il quale tuttavia l’America intrattiene ancora rapporti perfin più stretti).

Come ben noto, la posizione dell’ Europa è estremamente oscillante: dalla firma d’ importanti trattati alle continue condanne delle politiche della Cina; da pesanti investimenti reciproci, come quelli in campo automobilistico, a vere e proprie sanzioni.

Il 30 Dicembre 2020, l’ultimo giorno della presidenza tedesca sotto la guida di Angela Merkel, è stato siglato a distanza un importantissimo accordo sulla protezione reciproca degl’investimenti, che praticamente sanziona la notevole riforma lòegislativa realizzata quasi contemporaneamente dalla Cina, con lac quale questa ha attuato in gran parte in concreto quella reciprocità che l’ Euriopa reclamava da gran tempo. Tant’è vero che proprio dall’ annop scorso le imprese cinesi possono investire in quelle cinesi banche al 100%, e la legislazione commerciale, civile e della proprietà intellettuale è stata rifiormata, rendendola assolutamente simile a quella europea.

Ciò non significa che gli accordi con la Cina siano già stabilizzati, in quanto il Presidente americano si è lamentato di non essere stato consultato, e in ogni caso il nuovo accordo dovrà ancora essere discusso dal Parlamento Europeo.

Collegamenti

EU-China Comprehensive Agreement on Investment: Milestones and documents – Trade – European Commission (europa.eu)

http://en.cmse.gov.cn/

https://blog.feedspot.com/balkan_blogs/

https://www.avrasyatuneli.com/en/TURANDOT

https://www.cnbc.com/2021/02/16/china-overtakes-us-as-europes-main-trade-partner.html

http://www.china-ceec.org/eng/

mario tchou – Cerca con Google

PiazzaPulita, Federico Rampini attacca l’Europa: “Sui vaccini ha sbagliato tutto” – Libero Quotidiano

Dongfeng e Faw, le cinesi interessate all’italia dei motori. La prima quarto azionista Stellantis, la seconda tratta per Cnh (ilmessaggero.it)

https://www.volkswagenag.com/en/sustainability/reporting/regions/china.html